Pensiamo sempre all’utilità di un App in senso commerciale, comunicazione, vendita, contatto e non pensiamo mai che da quasi un 10nnio tante aziende investono nello sviluppo di App per crearne un vero Business.

Come remunerarsi da un App?

Ci sono principalmente due metodologie per arrivare a guadagnare dalle app, la prima consiste nella partnership con le piattaforme che vendono pubblicità per esempio Admob, Chartboost, e tante che ripagano l’esposizione di banner inserite nelle App o di veri e propri video che l’utente viene costretto a vedere per svolgere attività guadagnare nuovi livelli o raggiungere obbiettivi, ma che dalla parte dello sviluppatore non fanno altro che raggiungere l’obbiettivo del guadagno.

Parliamo di numeri certi perché basati su nostri dati : un app che riesce ad ottenere 22.000 impression a settimana raggiunge un guadagno settimanale di € 27,00 su Play Store e € 64,00 su Apple Store.

Guadagni che si concretizzano se il posizionamento delle unità pubblicitarie viene effettuata in modo professionale per raggiungere obbiettivi sempre più ottimizzati.

La seconda opzione è quella di creare un App utility che poi viene venduta nei vari store non dimenticandosi che una percentuale delle vendite deve essere riconosciuta alle società che gestiranno la vendita delle stesse.

Fare business nel settore App è sempre più concreto e sempre meno illusorio basta avere buone idee ottimi sviluppi perché l’utente medio tende a scartare dopo pochi secondi un app che va in blocco o un app che non è facile da usare o un app che non ha una grafica adeguata.

Concludo suggerendovi di avere idee sempre più pazze perché le idee normali creano app che poco hanno da sfondare i un mondo di applicazione che conta ad oggi un numero di milioni di sviluppi un mondo sempre più difficile da conquistare perché l’idea media è sempre quella di clonare qualcosa che c’è già senza valutare che le idee nuove valgono molto di più.

Dire soddisfatti è dire la prima sensazione che abbiamo avuto quando dopo mesi di sviluppo abbiamo pubblicato Lookface, prima nello Store di Google e poi in quello di Apple nel periodo di dicembre 2017.

Aspettarci dopo uno sviluppo di un App di questo tipo che incontra parecchi problemi di server con parecchi Crash segnati da una banda che non bastava mai è una grande soddisfazione, gli utenti si sono impegnati a diventare dei veri tester quotidiani lasciando sempre più feedback positivi e molti non, che sono serviti a capire e risolvere le decine di problemi che un app di videochat sostiene quotidianamente .

Pensare che in un anno arrivassimo a 200.000 utenti sarebbe stato troppo ottimistico o forse irreale però oggi lo possiamo gridare ai 4 venti, ci siamo anche noi, i nostri sviluppi ci danno ragione e le indicizzazioni delle nostre app rimangono sempre sotto i riflettori degli Store.

Abbiamo da poco lanciato 100$ e in pochi giorni ha raggiunto i 10.000 scaricamenti speriamo che conduca la stessa strada di un app felice e divertente come quella di Lookface.

Sulla scia delle elezioni presidenziali del 2016, lo sviluppatore di app Leo Sussan era infelice e cercava un modo per diventare piu attivo politicamente. Quindi si offri volontario per un candidato del Congresso da lungo tempo, Alexandria Ocasio-Cortez, 29 anni, a New York.

Dato che era un impiegato a tempo pieno in una startup immobiliare, Sussan ha offerto le sue capacita di programmazione alla campagna durante i suoi orari di apertura. L’app che lui e il suo socio in affari Jake Degroot hanno creato, Reach, ha reinventato il modo in cui i volontari hanno trovato altri elettori affettuosi e, in ultima analisi, ha contribuito a far eleggere Ocasio-Cortez.

Storicamente, le campagne politiche hanno raggiunto gli elettori attraverso un processo chiamato “propaganda” o il contatto diretto con le persone porta a porta. Le app in genere hanno facilitato questo processo offrendo ai volontari sul campo un modo semplice per accedere a un elenco di elettori compilato dal Partito Democratico.

L’elenco dei potenziali elettori e stato in genere costituito dai dati di voto storici e dalla registrazione delle parti. I volontari lo userebbero per trovare elettori solidali, bussare alle loro porte e chiedere loro una serie predeterminata di domande, in genere sul fatto che probabilmente avrebbero votato per un candidato specifico.

Ma l’app di Sussan – Reach – era diversa. Ha reso piu facile per i volontari trovare elettori nuovi di zecca, indipendentemente dal fatto che avessero votato in una precedente elezione o registrati come democratico in passato. Era una soluzione tecnologica a uno dei principi chiave della campagna: Ocasio-Cortez voleva espandere l’elettorato e aiutare piu persone a prendere parte al processo politico. Anche Sussan lo ha fatto, quindi ha costruito l’app con questo principio fondamentale.

Ora, utilizzando Reach, i volontari sono stati in grado di indirizzare facilmente nuovi elettori per strada, al centro commerciale o praticamente ovunque a cui potevano pensare e registrare le loro interazioni. I propagandisti non erano piu limitati a un elenco di persone che avevano votato per un democratico in passato o erano iscritti al Partito democratico. Invece, potrebbero aggiungere nuovi nomi e informazioni di contatto alla lista sul posto. Inoltre, ha aiutato Reach a lavorare su tutte le principali piattaforme, tra cui iOS, Android e browser Web, rendendo piu facile l’accesso alle persone giuste.Pubblicato il 28/01/2019

Sempre piu’ preoccupati in casa Apple dopo le stangate della borsa Americana e dalla diminuzione della vendita degli iPhone.

Un’era cominciata 12 anni fa con il primo discorso globale di Steve Jobs, in cui il genio statunitense lanciava sul mercato una visione capace di stravolgere abitudini e futuro di tutti: il primo iPhone.

Cook attribuisce questa crisi anche alla congiuntura economica negativa nei mercati emergenti, per esempio, ma anche un minor numero di acquisti di nuovi di iPhone in sostituzione di quelli vecchi da parte dei clienti fedeli rispetto a quanto preventivato.

Il report mette in evidenza come l’ASP sia aumentato di 220$ nel corso degli ultimi 10 anni – una crescita di circa il 40% – e che meta’ di questo incremento sia avvenuta solo nell’ultimo anno. Insomma, appare chiaro che il mercato richiede un nuovo approccio da parte della casa di Cupertino che ora, dopo anni di guadagni impensabili per ogni altro produttore, potrebbe essere costretta a rivedere il suo margine di profitto per contrastare gli effetti di questa crisi.Pubblicato il 28/01/2019

Ogni utente Android dovrebbe tenere a portata di mano una app text-to-speech. Non e’ necessario avere un handicap visivo per godere dei benefici. Ad esempio, ti permetteranno di ascoltare le notizie sul tuo tragitto giornaliero, recuperare i messaggi di testo a letto o persino guardare i tuoi ebook preferiti senza guardare lo schermo. Ma quali app text-to-speech Android sono le migliori? Continua a leggere per scoprirlo.